Google Cloud

Compute engine
Engine
E' il cuore del sistema e comprende 3 moduli, Computer Engine per la gestione delle macchine virtuali, App Engine per la gestione delle applicazioni lato server e Kubernetes Engine per la gestione dei container su larga scala.
Storage
Archiviazione
Spazio di archiviazione unificato, database relazionali e NoSQL di qualsiasi dimensione. Il tutto completamente gestito.
Networking
Networking
L'infrastruttura di rete di Google diventa del cliente. Reti virtuali private, bilanciatori di carico e possibilità di misurare le performance di ciascun componente.
Admin tools
Gestione
Controllo completo e centralizzato dell'infrastruttura, anche tramite console. Monitoraggio delle risorse, gestione dei container e delle applicazioni.
IoT
IoT
Gestione centralizzata dei dispositivi intelligenti dislocati in tutto il mondo.
Development tools
Sviluppo
Strumenti per lo sviluppo di applicazioni, sdk, ide, container e tutto ciò che può servire per mettere in produzione le proprie applicazioni, aggiornarle e tenerle sempre sotto controllo
API
Api
Gestione di api ad uso interno o per la distribuzione controllata, compresi gli aggiornamenti.
Compute engine
Compute Engine
Macchine virtuali scalabili

IaaS Cloud che permette di configurare e successivamente utilizzare macchine virtuali altamente personalizzabili. Le VM risiedendo nei data center di Google beneficiano degli evidenti vantaggi derivati dalla rete privata globale costruita con fibra ottica.

Gli strumenti di Compute Engine permettono di scalare le risorse della macchina fino ad un teorico cloud computing globale.

Il sistema prevede sconti automatici per l’utilizzo prolungato del servizio.



Compute engine
App Engine
Soluzioni server side

PaaS Cloud permette di sviluppare e distribuire soluzioni software mettendo a disposizione framework, linguaggi e librerie di terze parti di ogni genere. L’astrazione sull’infrastruttura permette a chi sviluppa software di concentrarsi esclusivamente sul codice.

I linguaggi lato server più utilizzati sono: Node.js, Java, Ruby, C#, Go, Python e PHP.

Il software può essere organizzato in contenitori (ad esempio Kubernetes) in modo da poterlo migrare in qualsiasi momento.

Le API di sistema permettono alle applicazioni di utilizzare tutti gli strumenti presenti nel cloud di Google tra cui Data Base ma anche Machine Learning e IA.



Compute engine
Kubernetes Engine
Container su larga scala

Kubernetes Engine è un ambiente gestito per la distribuzione delle applicazioni containerizzate.

I container sono di supporto allo sviluppo perché consentono di semplificare la fase di rilascio, distribuzione e aggiornamento delle applicazioni.

Le applicazioni gestite in container vivono in un ambiente protetto in cui è possibile associare un sistema di archiviazione permanente o eseguire un database nel cluster.

Kubernetes permette allocare risorse in base ai carichi di lavoro in modo da pagare solo l’effettivo utilizzo dell’applicazione.

Archiviazione

Google Cloud offre diverse soluzioni di archiviazione e gestione dati.

Il diagramma di flusso che segue ti può aiutare a trovare il prodotto che meglio si adatta alle tue esigenze

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Storage
Cloud storage
Archiviazione unificata

Il concetto di archiviazione viene ridefinito: tutto ciò che può esistere all’interno di un sistema informatizzato ha ora un unico punto di riferimento.

Vengono definite delle regole per dare alle informazioni la giusta collocazione al fine di ottimizzare le risorse. Parliamo di Coldline riferendoci ai dati di archivio utilizzati in genere meno di una volta all’anno, mentre Nearline identifica i dati il cui accesso si verifica meno di una volta al mese. La latenza di accesso a questi dati sarà più alta a beneficio dei costi.

I dati sono ridondati e custoditi sulla stessa rete su cui opera Google a vantaggio della sicurezza.



Storage
Cloud SQL
Database relazionali

Cloud SQL fornisce istanze MySQL e PostgreSQL semplificando la operazioni di configurazione, gestione e amministrazione.

I backup vengono eseguiti automaticamente così come l’installazione delle patch e degli aggiornamenti.

E’ possibile abilitare il failover automatico in modo da garantire una disponibilità minima del 99,95%.

Punti di forza:

  • Scalabilità fino a 64 processori e 400GB ram
  • Accessibilità da qualsiasi applicazione con API standard
  • Backup automatici
  • Dati criptati


Storage
Cloud BigTable
Database NoSQL big

Servizio di database per analisi ed elaborazione di archivi di grandi dimensioni (big data).

BigTable può gestire grandi carichi di lavoro ed è caratterizzato da bassa latenza e velocità elevata.

BigTable scala automaticamente fino a centinaia di petabyte e gestisce milioni di operazioni al secondo.

Punti di forza:

  • Alte prestazioni per carichi elevati
  • Dati criptati e accesso controllato
  • Database completamente gestito e costantemente aggiornato
  • Scalabilità automatica e ridimensionamento semplificato
  • Compatibilità di Hbase


Storage
Cloud Spanner
Database relazionale a scalabilità orizzontale

Spanner è il primo servizio che combina i vantaggi dei database relazionali con quelli dei database NoSQL annullando i compromessi tra coerenza e scalabilità.

Spanner è scalabile orizzontalmente fino a centinaia di migliaia di server dislocati in tutto il globo e viene generalmente utilizzato per casi d’uso missioni-critical.

La replica globale automatica e sincrona assicura alta disponibilità e coerenza.

Punti di forza:

  • Scalabilità globale
  • Replica e manutenzione automatiche
  • Semantica tradizionale tipica dei database relazionali
  • Supporto di dei più noti linguaggi di programmazione
  • Coerenza transazionale
  • Disponibilità elevata


Cloud Datastore
Database NoSQL

Ideale per applicazioni web e dispositivi mobili gestisce automaticamente il partizionamento orizzontale e la replica dei dati.

Grazie all’interfaccia RESTful Datastore è facilmente raggiungibile da qualsiasi applicazione e rappresenta il punto di integrazione per soluzioni basate su App Engine e Compute Engine.

Datastore è un database senza schema che fornisce un motore di query avanzato facile da interrogare.

Punti di forza:

  • Dashboard amministrativa avanzata
  • Accesso ai dati tramite chiamate standard json e disponibilità di API
  • Completamente gestito
  • Transazioni ACID


Persistent Disk
Storage per macchine virtuali

Persistent Disk identifica il servizio di archiviazione da collegare ad istanze esistenti di Google Compute Engine e Google Kubernetes Engine.

I volumi di archiviazione fino a 64TB possono essere ridimensionati in qualsiasi momento ed essere sottoposti a backup rapidi.

La funzione multi-lettore permette di condividere lo stesso spazio di archiviazione e quindi gli stessi dati tra macchine virtuali diverse, senza calo di prestazioni.

La cifratura avviene in modo automatico con la possibilità di indicare una chiave personale.



Firebase
Database per mobile e condivisione di contenuti

E’ il database di riferimento per chi sviluppa applicazioni mobili.

Firebase fornisce un punto di scambio per condividere contenuti, foto e video.

Networking
Google Network
Rete globale

Google mette a disposizione una rete di fibra ottica privata su scala globale.

Il concetto di VPN viene esteso a livello cloud diventando VPC Virtual Private Cloud. La rete VPC, la stessa sulla quale Google gestisce i propri servizi, offre un insieme completo di funzionalità di networking completamente gestite.

Tutti i servizi sono scalabili e bilanciati automaticamente grazie a Cloud Load Balancing che può riferire le risorse ad un singolo IP.



Networking
Virtual Private Cloud
Networking gestito

VPC offre un insieme di funzionalità di networking gestite tra cui la selezione granulare di indirizzi IP, route, firewall, route, vpn e molte ancora.

L’implementazione dei servizi è molto rapida grazie ad impostazioni predefinite adatte alla maggior parte dei casi. Non manca comunque la possibilità di personalizzare ogni dettaglio in funzione delle esigenze della singola istanza.

VPC soddisfa qualsiasi esigenza, sia a livello locale che globale grazie all’elevata scalabilità.

La protezione intrinseca della VPN è ulteriormente potenziata grazie alla presenza di firewall stateful.

VPC permette di accedere privatamente a tutti i servizi messi a disposizione dal cloud di Google.

Punti di forza:

  • Modalità automatica di creazione della rete VPC
  • Router cloud virtuale
  • Rete VPC condivisa
  • Firewall
  • Routing interno


Networking
Cloud Load Balancing
Bilanciamento del carico ad alte prestazioni

Lo strumento di Cloud Load Balancing è lo stesso utilizzato da Google per i propri servizi, ad esempio per il motore di ricerca in grado di servire fino a un milione di interrogazioni al secondo.

Il sistema è attivo a livello mondiale ragion per cui le risorse di calcolo vengono distribuite in una o più aree geografiche.

Le risorse possono essere collocate dietro un singolo ip anycast e possono essere espanse o ridotte grazie ad un sistema di scalabilità automatica intelligente. Non si tratta di una soluzione basata su istanze o dispositivi, ma è applicabile a tutto il traffico http(s), tcp/ssl e udp.

La scalabilità è molto rapida e consente di reagire a picchi istantanei di traffico. La scalabilità automatica è completamente gestita e non richiede operazioni preliminari per essere attivata.

L’architettura di bilanciamento è stata creata con Andromeda, la piattaforma di virtualizzazione di rete software-defined di Google.

Punti di forza:

  • Bilanciamento intelligente del carico http(s), TCP/SSL, UDP
  • Offload SSL per la gestione di certificati a livello centrale
  • Stackdriver logging
  • Scalabilità automatica efficiente
  • Controlli di stato ad alta precisione
  • Perfetta integrazione di Cloud CDN


Networking
Cloud Armor
Protezione dei servizi contro DDoS

Un compagno ideale per evitare blocchi operativi dovuti a attacchi informatici.

Cloud Armor si appoggia a Load Balancer e provvede a costruire le strategie di difesa contro Infrastucture DdoS Attack.

L’accesso e il traffico della propria rete può essere selezionato grazie all’impiego di whitelist e blacklist.

Le regole di difesa prevedono la protezione automatica contro XSS e SQLi e possono essere personalizzate mediante un linguaggio di scripting.

Punti di forza:

  • Utilizzo di Load Balancer
  • Scripting Rich Rules Language
  • Policy, whitelist e blacklist
  • Stackdriver logging


Cloud Interconnect
Opzioni di interconnessione con GCP

E’ possibile estendere la propria rete collegandola direttamente a quella di Google Cloud Platform mediante un sito peering. Le prestazioni e i costi variano notevolmente a seconda della soluzione scelta.

Vengono messi a disposizione diversi metodi:

Dedicated interconnect
Utile per estendere la propria rete utilizzando un canale con larghezza di banda elevata (superiore a 2 Gbps). La disponibilità minima garantita del servizio è di 99,9%.
Ipsec VPN
Connessione dedicata mediante collegamento VPN. Utilizza la rete pubblica ed ha una velocità definita dal tipo di collegamento realizzato dal proprio fornitore di servizi internet.
Direct Peering
Simile alla connessione VPN ma permette di risparmiare fino al 67% rispetto la precedente soluzione.
Per poter utilizzare questo tipo di connessione è necessario soddisfare i requisiti di peering richiesti da Google.
Carrier Peering
Nel caso non si siano le condizioni per soddisfare i requisiti di peering di cui sopra, mediante Carrerier Peering è possibile realizzare un collegamento diretto tramite un partner.

Nella sezione dedicata a Cloud Interconnect è possibile trovare un flowchart che aiuta nella scelta della soluzione più adatta alla tua impresa.



Cloud DNS
Gestione del DNS

Google mette a disposizione sulla propria infrastruttura un servizio DNS autoritativo, scalabile e gestito. La programmazione delle zone può essere fatta facilmente tramite interfaccia grafica oppure con tool a riga di comando.

Anche in questo caso la scalabilità fa parte della filosofia di fondo: il limite di zone e di record non è più un problema.

Punti di forza:

  • Ricerca DNS autoritativa
  • Scalabilità e disponibilità
  • Gestione mediante interfaccia grafica e terminale


Network Telemetry
Telemetria gestita

Il servizio di telemetria VPC Flow Logs analizza il traffico e gli accessi effettuati alla rete ed è in grado di rilevare rischi legati alla sicurezza in base a modelli predefiniti.

La velocità di aggiornamento delle valutazioni fatte si attesta attorno ai 5 secondi.

VPC Flow Logs permette di confrontare le performance del sistema prima e dopo le modifiche in modo da verificare il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Tutti i log sono configurabili in maniera granulare in modo da dare valore aggiunto ai risultati. Tutti i dati possono essere esportati in modo semplice usando Stackdriver.

Admin tools
Google Stackdriver
Monitoraggio a 360°

Google mette a disposizione una rete di fibra ottica privata su scala globale.

Il concetto di VPN viene esteso a livello cloud diventando VPC Virtual Private Cloud. La rete VPC, la stessa sulla quale Google gestisce i propri servizi, offre un insieme completo di funzionalità di networking completamente gestite.

Tutti i servizi sono scalabili e bilanciati automaticamente grazie a Cloud Load Balancing che può riferire le risorse ad un singolo IP.



Admin tools
Stackdriver Monitoring
Monitor specifico per applicazioni in esecuzione

Stackdriver raccoglie metriche, eventi e metadati da Google Cloud Platform, Amazon Web Services.

Il servizio comprende dashboard predefinite e incorpora non solo metriche, ma anche metadati critici di questi provider, semplificando la comprensione delle relazioni tra i componenti.

Un unico servizio integrato e centralizzato permette di ridurre i tempi di valutazione del sistema nella sua globalità.

Le funzionalità di allarme prevedono trigger avanzati e completamente configurabili che riducono la probabilità di falsi positivi.



Admin tools
Stackdriver Logging
Logging specifico per applicazioni in esecuzione

L’attività di logging può essere effettuata su applicazioni in esecuzione su Google Cloud Platform e Amazon Web Services.

Lo strumento si integra con StackDriver Monitoring e consente di esplorare incidenti, grafici, tracce, errori e log in modo da trovare rapidamente la causa principale dei problemi del sistema e delle applicazioni.



Admin tools
Stackdriver Error Reporting
Aiuta a identificare gli errori delle applicazioni

Stackdriver Error Reporting conta, analizza e aggrega gli arresti anomali dei servizi cloud in esecuzione. L’interfaccia di reporting è ricca di strumenti per organizzare al meglio i dati. I trigger configurabili permettono di ricevere email e alert su dispositivi mobili al verificarsi di un evento.

Error Reporting pone maggiore enfasi sui nuovi errori e su quelli più frequenti in modo da trovare delle regolarità e correggere rapidamente il codice.

L’obiettivo è quello di trovare gli errori prima che gli utenti se ne possano accorgere in modo da fornire un prodotto sempre efficiente.

Il parser dell'analisi dello stack delle eccezioni è in grado di elaborare Java, Python, JavaScript, Ruby, C#, PHP e Go.



Stackdriver Trace
Aiuta a identificare i cali di prestazione

Stackdriver Trace è un sistema di tracciamento distribuito che raccoglie i dati di latenza delle applicazioni e ne permette una visualizzazione grafica ben organizzata.

Trace è in grado di monitorare il livello di prestazioni delle applicazioni ma anche di VM, container o progetti di App Engine.

E’ possibile quindi analizzare informazioni dettagliate sulla latenza per una singola richiesta o visualizzare la latenza aggregata per l'intera applicazione.

Trace può essere utilizzato anche da applicazioni al di fuori del cloud di Google grazie alle api disponibili gratuitamente.



Stackdriver Debugger
Analizza il comportamento del codice in fase di produzione

Uno strumento di debug online per analizzare il codice nel reale ambiente di produzione. Durante i test gli utenti che stanno utilizzando l’applicazione non verranno rallentati e le eventuali modifiche di codice non si ripercuotono sulla versione in esecuzione.

Gli strumenti di breakpoint e trace permettono un’analisi accurata del flusso e delle variabili in una specifica posizione.

E’ possibile eseguire la sessione di debug come singolo utente o in condivisione con un intero team.

Tutte le informazioni sono disponibili direttamente da Logging, Error Reporting, dashboard, IDE e dall'interfaccia a riga di comando di gcloud.



Cloud Deployment Manager
Crea e gestisce risorse

Uno strumento di provisioning per dichiarare nel formato yaml tutte le risorse necessarie ad una applicazione. La configurazione viene quindi gestita sotto forma di codice consentendo distribuzioni ripetibili.

L'utente può concentrarsi sull'insieme di risorse che compongono l'applicazione o il servizio, anziché distribuire separatamente ciascuna risorsa.

Sono disponibili modelli che facilitano la creazione di astrazioni e set di risorse tipicamente distribuite insieme.



Cloud Console
Console globale integrata

Google Cloud mette a disposizione una console grafica nella quale è possibile gestire applicazioni web, analisi dei dati, macchine virtuali, datastore, database, networking e servizi per sviluppatori.

E’ un punto centralizzato in cui è possibile trovare le risorse e impostare un budget di spesa per queste risorse.

La console è raggiungibile tramite browser e mediante app ios e android. La gestione dei permessi non è mai stata così facile grazie alla panoramica completa su tutte risorse aziendali.

Cloud console può essere usato dal singolo sviluppatore o dal team per distribuire e gestire sistemi complessi.



Cloud Shell
Il cloud a riga di comando

La shell viene fornita come alternativa a Google Cloud SDK perché consente di gestire tutte le risorse del cloud.

La shell è raggiungibile tramite browser oppure direttamente da terminale di Linux. Cloud Shell offre un'autorizzazione integrata per l'accesso a progetti e risorse ospitati in Google Cloud Platform.

Molti strumenti classici, ad esempio bash o l’editor vim, sono già installati e sempre aggiornati all’ultima versione.

Uno strumento valido non solo per l’amministrazione ma anche per lo sviluppo dal momento che permette ad esempio di controllare l’esecuzione e la configurazione delle applicazioni.

La shell dispone di 5GB di spazio $HOME disponibile per archiviare dati, script e file di configurazione in modo permanente.

IoT
Cloud IoT Core
Gestione dati per dispositivi IoT

Cloud IoT Core è un servizio completamente gestito che consente di connettere e gestire in modo semplice i dati di milioni di dispositivi dislocati in tutto il mondo.

I dati dei dispositivi dislocati in tutto il mondo possono essere aggregati in modo da fornire informazioni coerenti mediante il servizio di analisi di Google Cloud.

Questo consente di realizzare non solo l’analisi obiettivo, ma anche la diagnostica di problemi in modo da intervenire tempestivamente e se possibile preventivamente.

La gestione dei dispositivi beneficia di tutti gli strumenti messi a disposizione dal cloud di Google come ad esempio il bilanciamento automatico del carico e la scalabilità orizzontale.

Supporto nativo per i protocolli standard MQTT e HTTP.

Development tools
Cloud SDK
Strumenti essenziali per lo sviluppo

Cloud SDK fornisce gli strumenti essenziali per accedere a riga di comando ai prodotti e servizi di Google Cloud tra cui Compute Engine, Cloud Storage, BigQuery e altri.

Gli strumenti possono essere gestiti in modo interattivo oppure mediante script automatizzati.

Viene offerto l’ambiente ideale per installare e gestire macchine virtuali ed implementare immagini di VM personalizzate.

Reti, firewall, archiviazione su disco e altri aspetti di Compute Engine possono essere gestiti senza dover accedere alla console di Cloud Platform.

Pieno controllo delle librerie e dei gestori di pacchetti per i linguaggi utilizzati all’interno del cloud.

Disponibilità di emulatori locali per simulare le attività di sviluppo, test e convalida prima del rilascio effettivo.



Development tools
Cloud Build
Gestione centralizzata dei deploy

Cloud Build consente di creare, testare ed eseguire il deployment in molteplici ambienti come VM, serverless, Kubernetes o Firebase. Questo permette di ripristinare istantaneamente le versioni precedenti nel caso l’ultimo deploy risultasse compromesso.



Development tools
Cloud source repository
Gestione centralizzata del codice

Repository git ideale per gestire le versioni del codice. Un unico punto di riferimento per tutto il team di sviluppo integrabile con gli altri strumenti della Cloud Platform quali Cloud Build, App Engine, Stackdriver e Cloud Pub/Sub.

Possibilità di eseguire il mirroring del codice da altri repository git, ad esempio GitHub o Bitbucket.

Possibilità di impostare dei trigger per fare testare il codice a Cloud Build ogni volta che viene eseguito un push e conseguente invio di report in caso di errore.



Development tools
Cloud Tools for IntelliJ
Strumenti specifici per IDE IntelliJ

Google mette a disposizione strumenti specifici per gli strumenti di sviluppo prodotti da IntelliJ, la stessa software house che distribuisce gratuitamente Android Studio.

IntelliJ vende IDE per i più noti linguaggi di programmazione ed utilizza i Cloud Tools per creare un ambiente di sviluppo integrato.

Il plug-in IntelliJ per Google Cloud Source Repositories consente di utilizzare Cloud Source Repository per archiviare codice sorgente di backend con i servizi distribuiti.

Inoltre consente di sviluppare le applicazioni in modo pratico e distribuirle negli ambienti standard di App Engine.



Cloud Tools for Powershell
Strumenti specifici per Windows Powershell

Cloud Tools for PowerShell offre a sviluppatori e amministratori un'alternativa familiare alla configurazione manuale tramite l'interfaccia utente di Google Cloud Console.

Automatizza le attività frequenti, crea ed esegui script di PowerShell per analizzare i dati e generare rapporti, senza dover scrivere un'applicazione personalizzata.



Cloud Tools for Visual Studio
Strumenti specifici per IDE Visual Studio

Cloud Tools for Visual Studio è un ambiente avanzato che consente di creare applicazioni Windows e .NET e di distribuirle in Cloud Platform direttamente dall'IDE.

Distribuisci in modo semplice app ASP.NET nelle istanze delle VM che eseguono ASP.NET e IIS nella cloud utilizzando la finestra di dialogo di pubblicazione standard.

API
Apigee
Le API in cloud

Apigee è una piattaforma completa di gestione dell'intero ciclo di vita delle API che consente ai fornitori di API di progettare, proteggere, distribuire, monitorare e scalare le API.

Grazie al portale per sviluppatori personalizzabile, i fornitori di API consentono agli sviluppatori di utilizzare le API in modo semplice e sicuro e di misurarne le prestazioni e l'utilizzo.

E’ possibile distribuire ed eseguire le tue API ovunque si trovino le tue applicazioni, ma gestendole centralmente.

Sono previsti criteri di protezione basati su OWASP, OAuth, SAML e TLS.



API
Apigee Sense
Protezione intelligente delle API dagli attacchi

Sense fornisce un livello di sicurezza delle API identificando e avvisando gli amministratori riguardo a comportamenti sospetti delle API. Gli amministratori potranno apportare le giuste manovre correttive in base alla coincidenza o meno dell’allarme in modo da preservare l’esperienza degli utenti.

Gli algoritmi di verifica dei comportamenti si basano sull'analisi di miliardi di chiamate API provenienti da oltre 350 clienti aziendali in diversi settori.

Apigee Sense è completamente automatizzato e viene eseguito in background in ambiente isolato.



API
Cloud Endpoints
Gestione API per il backend di Google Cloud

Sviluppa, distribuisci, proteggi e monitora le API con Google Cloud Endpoints per backend quali applicazioni web, Android e iOS.

Protezione degli accessi e aggiornamenti rapidi.

Monitoraggio delle metriche delle operazioni critiche in Google Cloud Platform Console e raccolta informazioni su utenti e utilizzo con Stackdriver Trace e Logging e con Google BigQuery.

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