Cloud privato: significato e definizione

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Molti si chiedono che significato abbia “Cloud Privato”, probabilmente perché non è chiaro cosa sia il Cloud. Prima di dare una definizione di cloud privato conviene capire cos’è il cloud e che differenze ci sono dal precedente modello architetturale, perché forse non lo ricordiamo, ma prima del cloud c’era già qualcuno che vendeva servizi online.

Curiosità

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Una volta per riferirsi al Cloud si utilizzava la parola Internet. Poi qualcuno ha pensato che parlare di nuvole fosse più accattivante ed ecco che abbiamo cominciato a trovare il Cloud ovunque.
Questo nome non è casuale e nasce dagli schemi che utilizzano i sistemisti per riferirsi ad Internet. Si comincia col disegnare qualche simbolo che rappresenta la rete locale e poi un fumetto, simile ad una nuvola, per indicare che Internet non è identificabile in un luogo ma viene percepita come un’entità astratta che riceve input e restituisce informazioni.

Il Cloud parziale

Il significato di cloud è stato strumentalizzato e spesso usato in modo improprio nelle pubblicità delle compagnie telefoniche che associano questa tecnologia a servizi di archiviazione Dropbox like. Si parla sempre di Giga lasciando intendere che da qualche parte è possibile memorizzare i documenti, tipicamente foto, presenti sullo smartphone o su qualsiasi dispositivo collegato alla rete. Questa è solo una parte del cloud.

Il Cloud con tante definizioni

Dare un’unica definizione di cloud non è possibile perché la percezione cambia a seconda del tipo di pubblico a cui ci si rivolge. Il passaggio tra passato e presente è stato possibile grazie all’applicazione della virtualizzazione, ma questo è un argomento che non spiega nulla alla maggior parte degli utilizzatori del cloud.
Il cloud, per il grande pubblico, può essere immaginato come un sito dal quale è possibile accedere a dati e applicazioni, proprio come succedeva sul “vecchio” personal computer. Per fare un esempio pratico, gli strumenti da ufficio (word, excel, …) che sono stati installati per anni sui personal computer ora possono essere utilizzati direttamente da web tramite un normale browser e gratuitamente!!
Pensiamo per esempio agli strumenti messi a disposizione da Google, quali posta elettronica, chat, social, storage, strumenti da ufficio e altro. Cosa cambia rispetto al passato? Semplice: una volta erano installati sul personal computer e ora no. Una volta erano accessibili solo dal personal computer ed ora sono fruibili da qualsiasi dispositivo che abbia un accesso ad internet.
Questo è fondamentale, soprattutto per le aziende, perché permette di slegare l’hardware e il sistema operativo dalle applicazioni e dai dati. Infatti è possibile accedere ad internet indifferentemente da windows, linux o mac e tutti i dati che produciamo sono salvati nel cloud. Attenzione a quest’ultimo punto perché è qui che si gioca la scelta tra cloud pubblico e cloud privato.

Cloud pubblico

cloud aziendale privato

Abbiamo quindi capito che il significato di cloud è legato fondamentalmente alla possibilità di usufruire, anche gratuitamente, dei servizi online più comuni e che i dati non risiedono più sui nostri dispositivi, ma sono salvati in qualche datacenter, possibilmente in territorio europeo.
Quindi la definizione di cloud pubblico coincide con quella di cloud descritta fino ad ora, cioè un servizio di terze parti a cui è possibile accedere tramite web. Il servizio può essere gratuito o in abbonamento a seconda del livello di prestazioni (e di privacy!) che si vuole ottenere.
Nella maggior parte dei casi i servizi offerti gratuitamente hanno sufficienti risorse per poter accontentare l’utente medio. Il dubbio rimane sull’utilizzo che ne fa dei dati il fornitore dei servizi.
Per i contratti a pagamento viene dichiarato espressamente che i dati rimangono di proprietà dell’interessato e questo fa pensare che nelle formule gratuite questo non accada.

Private cloud : significato

Forse più che definizione di cloud privato è più corretto parlare di significato di cloud privato perché questo fa riferimento ad una scelta esplicita dettata da ragionevoli dubbi.
Avere tutti i dati, anche quelli più delicati, presso un fornitore di terze parti, sostanzialmente Google, Microsoft e Amazon, ci fa dormire sonni tranquilli? Se la risposta è sì, allora il cloud pubblico offre delle prestazioni e dei prezzi mai visti prima ed è la soluzione giusta per rivoluzionare ed ottimizzare le risorse informatiche aziendali.
Se invece il livello di fiducia non è sufficiente, allora è il caso di prendere in considerazione un cloud aziendale privato.
Un cloud privato (aziendale o personale) è sostanzialmente un software, basato sul web, in grado di fornire un ambiente di lavoro integrato che mette a disposizione dati e applicazioni. La vera privacy è dovuta al fatto che il server (fisico o virtuale) che ospita il cloud è di proprietà dell’azienda. Il server può essere fisicamente in azienda oppure, previa accurata protezione del disco, presso un fornitore di servizi.

Private cloud : soluzioni

nextcloud soluzione per cloud privato

In questo momento l’unica vera soluzione è rappresentata da Nextcloud, un software open source derivato dal progetto originale Owncloud.
Il software può essere installato facilmente su macchine Linux e permette di gestire dati e applicazioni. Offre tutte le potenzialità proposte dai big del settore, tant’è che in questo articolo, dove si confronta Nextcloud con G Suite, emerge chiaramente che esistono differenze estetiche ma non funzionali.
Lo store è ricco di applicazioni che possono essere scritte anche da fornitori esterni al team di sviluppo. Nextcloud in questo momento è l’unica vera risposta che da un significato vero a Cloud Privato.

04 Agosto 2018
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